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Valentini sul vigile di quartiere: “Ancora niente di concreto, progetto nel dimenticatoio”

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Interrogazione di Valentini sul vigile di prossimità

Il consigliere comunale Bruno Valentini (Pd) ha presentato la seguente interrogazione.

– che ad inizio 2018 la precedente Amministrazione aveva già impostato un progetto per i cosiddetti “vigili di prossimità”, ovvero per redistribuire alcuni agenti della Polizia Municipale nei quartieri della città in modo da delegare loro compiti specifici di vigilanza sul territorio ed interlocuzione diretta e continua con la popolazione
– che ad oltre sei mesi dall’insediamento della nuova Giunta Comunale, al di là dei meri annunci, non è stato ancora fatto niente di concreto per realizzare il progetto dei vigili di quartiere (o “di prossimità”)
– che si è letta sulla stampa locale un’intervista del comandante dell P.M. Cesare Rinaldi che annuncia l’inizio di un nuovo parziale servizio da fine gennaio, circoscritto però ad un solo quartiere di Siena, sostenendo che senza potenziamento permanente dell’organico non si potrà realizzare il progetto per intero, esplicitando la necessità di portare da 70 ad 85 il numero degli addetti della Polizia Municipale
– che fra gli obiettivi prioritari del programma di mandato del sindaco De Mossi c’erano: “riorganizzare e potenziare l’organico della Polizia Municipale per essere presenti sul territorio 24h su 24h; istituire un ufficio di sicurezza per la raccolta di denunce e segnalazioni in collaborazione con la vigilanza ed il volontariato civico; verificare il funzionamento dell’illuminazione pubblica, perché questa non renda, se spenta, la vita facile ai delinquenti; incentivare le segnalazioni dei cittadini attraverso l’attivazione di un sevizio di messaggistica, ad esempio con l’applicazione Whatsapp, collegata direttamente alle autorità competenti; istituire il Vigile urbano di quartiere, che possa presidiare il territorio e costituire un punto di riferimento dei cittadini.
– che questi obiettivi sono ancora lontani dall’essere realizzati, mentre continuano purtroppo a verificarsi atti di vandalismo e soprattutto episodi di criminalità diffusa ai danni di famiglie ed attività commerciali
Si chiede al Sindaco
– come intende procedere per rispettare il programma di mandato sulla sicurezza urbana e per conseguire rapidamente risultati concreti e soprattutto estesi all’intera città sul programma dei vigili di quartiere
– se c’è l’intenzione di elevare il comandate della P.M. a dirigente, ruolo gerarchico a cui si dovette rinunciare nel 2013 per la crisi del bilancio comunale, in modo da rafforzare la funzione ed il prestigio della Polizia Municipale, equiparandola agli altri servizi interni al Comune”.