Home Segnalazioni Eventi Objet Trouvé
0

Objet Trouvé

0
0

OBJET TROUVE’ : definizione = Oggetto naturale o di uso comune dalle particolari caratteristiche estetiche, trovato casualmente ed esposto come opera d’arte o come elemento di un’opera d’arte.

SIENA- In un cassonetto della spazzatura a Scacciapensieri è stata ritrovata in maniera fortuita una grande sfera dipinta da Carlo Pizzichini. L’opera era stata rubata, insieme ad altre due, dall’installazione realizzata dall’artista per la rotonda in fondo a viale Bracci a Siena (davanti alla Coop delle Grondaie) tre anni fa.

È stato un caso averla recuperata perché di li a poco il camion della SEI sarebbe passato a prelevare la spazzatura dal cassonetto e la sfera sarebbe andata definitivamente perduta.

È veramente cosa strana che la sfera sia ricomparsa dopo tre anni e il “ladro” abbia voluto buttarla proprio nel cassonetto vicino all’appartamento del pittore quando soggiorna a Siena.

“La meraviglia e lo stupore di trovare un oggetto di tale raffinatezza in mezzo alla spazzatura è stato un shock”, dice l’amico di Carlo Pizzichini che l’ha ritrovata, proprio per la precaria condizione in cui si trovava l’oggetto, cioè fra la sua precaria “esistenza”, la sua “scomparsa definitiva” e il ritorno miracoloso a casa.

Le sfere e la loro installazione sono un’opera itinerante. che Carlo Pizzichini realizzò per la suggestiva piscina di Bagno Vignoni durante Forme nel Verde del 2013. In seguito furono esposte a Lucca nel Parco di Villa bottini, in un lago di montagna nel Canton Ticino, nel laghetto del parco dell’Ospedale Vanini di Locarno e poi installate e ancorate a terra nella rotonda di viale Bracci. Ogni volta che sono state esposte, le sfere, hanno avuto vari attacchi da ambientalisti, aironi, calcare, ladri e saccheggiatori. Ma come vediamo ci sono anche sfere che tornano indietro, come se avessero vita propria e non si fossero stancate di farsi vedere e notare con le loro vistose cromie.

L’iconografia della sfera è ricca di significati, la forma perfetta, la forma magica, il globo celeste che gli imperatori tenevano saldamente in mano come rappresentazione dell’universo, sono alcuni esempi del repertorio simbolico della sfera. Carlo Pizzichini ha cominciato a realizzare sfere in ceramica influenzato dalle opere di Lucio Fontana; ne ha realizzate migliaia nella sua vita, inventando uno stile personalissimo che si rinnova ad ogni cottura. Ultimamente aveva realizzato queste opere che dovevano galleggiare sull’acqua e per questo motivo che aveva dipinto una serie di sfere in polistirolo compatto replicando il lavoro ceramico su di esse con il vasto repertorio di simboli, segni, colori già realizzati in ceramica.

La sfera rubata è tornata, probabilmente andrà a far parte di una collezione privata oppure resterà all’artista perché è stata lei a voler tornare da lui, anche se attraverso il passaggio dalla spazzatura. “la cosa che mi rattrista…. afferma ironicamente Carlo Pizzichini…. è che l’arte va buttata nell’indifferenziato! Pensavo fosse almeno un rifiuto speciale!”